JAZZ NIGHT | PALOMAR / CaraCaraCara – Release Party

Data : giovedì 2 Aprile 2026
Ora : 21:45
Info : ingresso gratuito
Tel : +39 0577 271312
Mail : circolo@untubo.com

JAZZ NIGHT | PALOMAR / CaraCaraCara – Release Party

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LINE-UP

Francesco Panconesi / sax, piano e synths

Davide Strangio / chitarra elettrica

Marco Pasinetti / chitarra elettrica

Iacopo Sichi / batteria, percussioni e piano


Palomar è il disco d’esordio dell’omonima band italiana fondata da Francesco Panconesi, Marco Pasinetti, Iacopo Sichi e Davide Strangio. Il gruppo, nato quasi per caso nel 2021 a Siena, prende naturalmente forma dopo lunghe sessioni d’improvvisazione, conversazioni sulla musica, ascolti condivisi e una curiosità comune che si traduce presto in un intimo e personale linguaggio musicale. Palomar, più che un manifesto stilistico, è una dichiarazione di intenti: cercare la bellezza nella semplicità.

La loro musica si colloca in uno spazio aperto, muovendosi con spontaneità nella pratica sonora senza mai aderire, in senso assoluto, ad un unico e preciso idioma musicale.
Si percepiscono echi del nuovo rock britannico di band come Caroline, della tensione cinematografica di gruppi italiani come Calibro 35, dell’avant-jazz contemporaneo e delle architetture emotive del post-rock di gruppi come Sigur Rós. Queste influenze diventano coordinate di un territorio musicale condiviso dalla band, in cui momenti di espansione corale, caratterizzati da stratificazioni sonore, dialogano costantemente con paesaggi di estrema delicatezza, dove sottili gesti richiamano suoni dal silenzio, dando vita a una narrazione in continua trasformazione.

Le registrazioni dell’album si sono svolte tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 nello studio Cabinessence di Milano, sotto i fuochi d’artificio di capodanno, un celato dettaglio sonoro rimasto impresso nel disco stesso.
La realizzazione grafica dell’album, curata da Francesco Franz Longhi, è affiancata dalle fotografie di Claudia Fontana e Jacopo Perugini. La copertina mostra uno scoglio accarezzato dalle onde dove, nel tratto disegnato a mano del nome della band, pare prendere forma un volto osservante il mare calmo che lo circonda. Nell’inserto, una poesia di Carlo Fait si intreccia al messaggio sonoro del gruppo.
Nove tracce, nove titoli. Più che spiegare, questi suggeriscono e restano come piccoli indizi.
La poesia custodita all’interno del vinile offre una traccia, una possibile direzione, ma l’intento dell’album rimane chiaro: lasciare piena libertà di immaginare a ciascun ascoltatore.

Marco Giudici è un musicista polistrumentista e produttore milanese. Per Palomar ha registrato e prodotto l’album, curandone mix e suono, e ha suonato il basso nel brano CaraCaraCaraNiccolò Fornabaio ha contribuito alla registrazione dei brani, mentre il master è stato realizzato da Matt Bordin presso l’Outside Inside Studio.

L’album esce per Hora Records, etichetta discografica italiana fondata nel 2021 come spazio aperto e collaborativo per la musica creativa e d’avanguardia, che mira a supportare e amplificare le voci più originali della fertile scena musicale italiana ed europea, consentendo loro di esprimere la propria visione senza compromessi. Le loro pubblicazioni, tra cui figurano anche gli album di Nic T e Ghost Horsehanno attirato l’attenzione di appassionati, addetti ai lavori e musicisti da tutto il mondo, diventando una delle etichette d’avanguardia più apprezzate nel panorama musicale italiano. In questo contesto, l’uscita di Palomar si colloca come naturale prosecuzione della visione di Hora Records.

Il primo singolo, CaraCaraCara, suggerisce un gesto semplice ma radicale: ricordare che l’umanità si manifesta nella cura e nella bellezza del rapporto con l’altro. È un brano che racchiude l’essenza del suono della band. Una delicata immagine sonora plasmata da piccoli gesti, voci lontane e dalla gentilezza custodita in una sola parola, ripetuta ancora e ancora.

Il secondo singolo sguardo da bambino, brano di chiusura dell’album, tenta di riportare l’ascoltatore verso una rinnovata prospettiva: la capacità di osservare il mondo con la semplicità e la curiosità di un bambino. Uno sguardo ricco di fantasia, forse l’unico punto di vista sincero capace di traghettarci verso il cambiamento. Il brano è accompagnato da un videoclip realizzato e coprodotto assieme alla regista Noa Boucquillon: una narrazione visiva sospesa ed evocativa che ruota attorno alla presenza enigmatica di un grande cono in metallo, un’installazione artistica modulare e mobile ideata dalla band stessa.

Palomar è l’inizio di un percorso di quattro artisti che hanno deciso di restare in ascolto perché
Nonostante tutto
Nascono dischi

“forse tutto il dialogo consiste nel dire all’altro – io sto qui -, e la lunghezza delle pause aggiunge alla frase il significato di un – ancora -, come a dire: – io sto ancora qui, sono sempre io -”

[Italo Calvino, Palomar, 1983]