CONCERTI

FEBBRAIO – APRILE


Mercoledì 7 febbraio 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 25

 

A continuazione Jam-Session aperta

(Ingresso Libero)


Giovedì 8 febbraio 2024 – Jazz Night

- 25 (2)

Considerato oggi un punto di riferimento per il contrabbasso jazz della scena nazionale, Francesco Ponticelli nutre però anche un profondo interesse per la scrittura. Tale propensione, già evidente nei progetti “Ellipses” e “Kon-Tiki”, editi dalla Tuk Music di Paolo Fresu, si condensa ora nell’ultimo lavoro discografico “Megapascal”, mettendosi in luce come uno dei compositori più interessanti e innovativi nell’ odierno panorama jazz italiano. Progetto in parte divergente dai precedenti, in cui fonde voce, parole e musica e il cui titolo si riferisce all’unità di misura della pressione, suggerendo una riflessione sul peso dell’attuale periodo storico. Mentre nel disco, uscito lo scorso inverno ‘23, l’organico in ottetto prevede la presenza di una sezione d’archi e dell’ arpa, nel live Ponticelli preferisce la dimensione più intima del quartetto, avvalendosi dello straordinario talento del pianista romano Enrico Zanisi, e delle doti improvvisative del batterista Giovanni Iacovella e del visionario chitarrista Samuele Cyma, tutti musicisti di spicco dell’ultima generazione, con i quali accompagna l’ascoltatore attraverso un percorso sonoro che resta sospeso tra la soave sonorità acustica e l’ irruente suono dell’ elettronica, in una struttura complessa e articolata fatta di più piani sovrapposti, che invitano a seguire una trama fatta di percezioni più che di ricerca di significati.

Mercoledì 14 febbraio 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 27

A continuazione Jam-Session aperta

(Ingresso Libero)


Giovedì 15 febbraio 2024 – Jazz Night

Progetto senza titolo - 28

Il trio capitanato da Christoph Irniger inaugura una serie di concerti che omaggiano il suono e l’ estetica del jazz nord-europeo e scandinavo, di cui il tenorista svizzero è sicuramente un attuale esponente di spicco dell’ultima generazione. Formatosi nel 2012 e con 2 dischi all’attivo, il trio del sassofonista di Zurigo, nelle sue diverse declinazioni con ospiti aggiuntivi, è considerata una delle band più interessanti della moderna scena europea, potendo vantare collaborazioni prestigiose con musicisti del calibro di Ziv Ravitz e Dave Douglas. Il trio, che nel recente passato è divenuto quartetto ospitando il sassofonista americano Loren Stillman (già al fianco di giganti quali Paul Motian, Charlie Haden e Carla Bley), per l’occasione si avvale invece della preziosa collaborazione di un altro contraltista, il virtuoso Ben Van Gelder, anch’esso musicista di assoluta qualità e riferimento del sassofono europeo degli ultimi 10 anni, già incontrato in duo col connazionale chitarrista Reinier Bass, ma anche in formazioni estemporanee insieme a musicisti come Ambrose Akinmusire e Ben Wendel. Completano la band lo storico membro Raffaele Bossard, solido contrabbasista losangelino di nascita ma anch’esso residente in Svizzera, e il batterista belga Antoine Pierre.

 

Mercoledì 21 febbraio 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 29

A continuazione Jam-Session aperta

(Ingresso Libero)


 

Giovedì 22 febbraio 2024 – Jazz Night

Progetto senza titolo - 30

Lorenzo Simoni, sassofonista eclettico e compositore da sempre diviso fra il concertismo classico e la musica improvvisata, dopo aver suonato per anni con i singoli componenti del gruppo, decide di unire le qualità ed esperienze di ciascun elemento per creare un quartetto formato da alcuni dei migliori giovani musicisti di ultimissima generazione presenti oggi in Italia: Guglielmo Santimone al pianoforte, Giulio Scianatico al contrabbasso e Simone Brilli alla batteria. Band interamente targata Siena Jazz e i cui componenti hanno avuto la possibilità di conoscersi musicalmente sui banchi di scuola, raffinando le rispettive peculiarità ed affinità musicali, oggi costituisce un quartetto stabile che sta facendo parlare di sé sulla nuova scena del jazz nazionale, e che nei prossimi mesi condenserà l’esperienza condivisa in un disco di prossima uscita. La band, che solo lo scorso anno ha ottenuto importanti riscontri di critica e pubblico, aggiudicandosi nel giro di pochi mesi sia il premio Marco Tamburini che il “Tomorrow’s Jazz 2022”, porterà in scena un repertorio internamente composto da brani originali che sviluppano elementi come la melodia, la danza e l’improvvisazione, al fine di condurre l’ascoltatore in un’esperienza musicale unica. Per l’occasione, al fianco di Simoni, recentissimo vincitore del prestigioso Premio Internazionale Massimo Urbani 2023, troveremo il trombettista Iacopo Teolis, altro giovane e promettente musicista, anch’esso profondamente legato all’Accademia senese del jazz, con il quale il sassofonista collabora da anni e condivide una forte affinità musicale.

 


 

Mercoledì 28 febbraio 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 31

 

 

A continuazione Jam-Session aperta

(Ingresso Libero)


 

Giovedì 29 febbraio 2024 – Jazz Night

Progetto senza titolo - 32

Con il trio ANOKHI, Cristiano Calcagnile riprende il cammino cominciato tempo fa assieme a Giorgio Pacorig e Gabriele Evangelista, musicisti con i quali ha condiviso, negli anni, molti progetti ed una sincera amicizia, con l’esplicito intento di indagare assieme i rapporti di coesione ed empatia verso i territori della scoperta. Il solco è ancora una volta quello già tracciato dalle precedenti esperienze in piano trio, organico verso cui il batterista milanese nutre da sempre una profonda passione, con i quali ha realizzato i 2 lavori “CHANT” (Caligola Records 2001) e “Ma io ch’in questa lingua” (AUAND 2010). Affiancato dal granitico contrabbasista toscano e dal pianista e tastierista dalle molteplici sfaccettature musicali, Cristiano Calcagnile definisce un nuovo percorso espressivo fatto di sue composizioni originali mirate ad una intrinseca ricerca della forma e del linguaggio, attraverso un approccio aperto. Nella musica di ANOKHI confluiscono svariati mondi espressivi, quelli con i quale gli stessi interpreti si sono negli anni cimentati, e che conseguono ai personali temperamenti. Nonostante un impianto tutt’altro che informale infatti, le composizioni di ANOKHI lasciano un ampio margine di intervento ai musicisti, conferendo al trio una peculiare dinamicità espressiva. L’approccio all’improvvisazione e alla composizione attinge dunque da queste plurime angolazioni conferendo al progetto una trasversalità rigorosa e attenta ad una autonoma e profonda appartenenza.

Mercoledì 6 marzo 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 33

A continuazione Jam-Session aperta

(Ingresso Libero)


 

Giovedì 7 marzo 2024 – Jazz Night

Progetto senza titolo - 34

 

Definito dalla prestigiosa rivista di jazz britannico JazzWise come sorprendente band-leader dalla vistuosa creatività improvvisativa, il giovane sassofonista londinese Alex Hitchcock è oggi considerata una delle voci di spicco del jazz anglosassone. Potenza e tecnica strabiliante sono le caratteristiche evidenti ad un primo ascolto, ma, sopratutto nella formula del quintetto, è possibile apprezzarne anche le spiccate doti di compositore e arrangiatore, le stesse che gli hanno garantito una nomination per il prestigioso premio Ivor Novello Award. Walter Smith III lo definisce come “sassofonista incredibile con con qualcosa di unico da raccontare“, ma le sue collaborazioni con i grandi nomi del jazz d’oltreoceano sono numerose, e vanno da Shai Maestro, Linda Oh e Kendrick Scott, fino a musicisti del calibro di Jeff Ballard e Eric Harland. In occasione del tour inglese ed europeo che lo vede impegnato nella data al TUBO, Alex si avvale invece della sua Dream Band, una formazione anglo-statunitense, che annovera musicisti di primo ordine di entrambe le scene: colleghi conterranei già noti sul panorama internazionale come il bassista Orlando Le Fleming (Mark Guiliana, Jeff Tain Wats, Lage Lund), giovani americani in ascesa come il trombettista Hermon Mehari (Tony Tixier) e il pianista Lex Korten (Melissa Aldana, Tyshaw Sorey), oltre al poliedrico batterista coreano JK Kim (Aaron Parks e Dayna Stephens).

 

Mercoledì 13 marzo 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 35

 

A continuazione Jam-Session aperta

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Giovedì 14 marzo 2024 – Jazz Night

Progetto senza titolo - 37

Dall’incontro di due tra i musicisti più accreditati dell’odierno panorama jazzistico italiano, nasce il progetto ARSA, uno spazio dedicato alla dimensione sacra della creazione musicale, un luogo dove passione e discernimento si incontrano e si scontrano, mantenendo sempre un equilibrio costante. L’affinità artistica tra Camila Battaglia e Simone Graziano, entrambi legati a doppio filo a Siena Jazz dove oggi insegnano, nasce in tempi non sospetti, nel contesto dei rispettivi progetti e collaborazioni e negli organici di musicisti ad di area prevalentemente toscana ad essi musicalmente vicini. Nel 2019 troviamo infatti il pianista fiorentino in ELEKTRA, ensemble di assoluto valore qualitativo capitanato dalla cantante milanese, così come la presenza della stessa Battaglia in qualità di ospite di “Snailspace” di Graziano, dove affianca il geniale Tommy Crane e Francesco Ponticelli. ARSA è il suono di forze opposte, che spingono in direzioni contrarie, trovano spazio in un repertorio vario per temporalità e genere e vengono sintetizzate dalle possibilità timbriche del duo che si muove in territori elettronici quanto puramente acustici. Per l’occasione il duo eseguirà una selezione di brani originali oltre che riarrangiamenti di standard della tradizione, brani di jazz contemporaneo di autori come Jakob Bro, fino alla più moderna musica di Billie Eilish.

 

 

Mercoledì 20 marzo 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 36

A continuazione Jam-Session aperta

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Mercoledì 27 marzo 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 38

A continuazione Jam-Session aperta

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Mercoledì 3 aprile 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 39

A continuazione Jam-Session aperta

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Giovedì 4 aprile 2024 – Jazz Night

Progetto senza titolo - 40

 

Joel Frahm è oggi considerato ad ogni latitudine una vera e propria icona vivente del sassofono da tutti gli appassionati di jazz. Il suo caratteristico suono possente e le sue eccezionali doti tecniche oltre alla peculiare versatilità stilistica, che permette al tenorista, calsse 1970, di spaziare in scioltezza dal più tradizionale classic jazz, all’R&B e al funk, è a tutti gli effetti un musicista apprezzato sia dal largo pubblico internazionale, che dai musicisti più accreditati delle generazioni passate e presenti. Brad Mehldau, Avishai Cohen, Matt Wilson, Bill Charlap, Dianne Schuur, sono solo alcuni dei musicisti con i quali Frahm ha condiviso progetti discografici e palcoscenico per oltre tre decenni. Nel 2021, affiancato dal bassista Dan Loomis e dal più prolifico batterista canadese Ernesto Cervini, con i quali già avevano collaborato nel contesto del sestetto “Turboprop”, formano il pianoless trio attuale, il quale propone brani originali in linea con la tradizione post-bob oltre che standards della tradizione jazz, repertorio che contraddistingue la cifra dei tre musicisti. “The Bright Side” è il disco che condensa il lavoro del Joel Frahm Trio, che esce per Anzic Records e che estrinseca le qualità e la coesione di questa formidabile formazione.

 

Mercoledì 17 aprile 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 41

 

A continuazione Jam-Session aperta

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Giovedì 18 aprile 2024 – Jazz Night

Progetto senza titolo - 42

Trio bassless sperimentale, formato dalla batterista Francesca Remigi, dal chitarrista Luca Zennaro e dal vibrafonista Paolo Peruzzi. Tre musicisti di ultimissima generazione che insieme hanno però avuto già occasione di esibirsi in contesti prestigiosi quali Umbria Jazz e Ponte in Jazz nel 2022, ed a Le Due Bari nel 2023, e che sempre nello stesso anno registrano il primo lavoro collettivo presso il Bunker Recording Studio di Chioggia. Progetto in co-leadership nel quale l’assenza del basso viene intenzionalmente riempita dal vibrafono di Peruzzi, veronese ma diplomato anche presso il Berklee College di Boston, che ha già avuto modo di affiancare musiciste del calibro di Esperanza Spalding, Kris Davis e Terri Lyne Carrington. Chitarra e batteria invece sono rispettivamente affidati a Luca Zennaro, talentuoso musicista classe ‘98, che si sta rapidamente affermando sulla scena italiana e non solo, e già incontrato col progetto Hack Out!, e Francesca Remigi, già vincitrice del premio Top Jazz 2021 nella categoria Nuovo Talento Italiano, che si divide tra Bergamo e NYC, nella quale ha avuto modo di collaborare con alcuni dei maggiori talenti d’oltreoceano, come ad esempio Danilo Perez, Steve Lehman, George Garzone e Immanuel Wilkins. I GOGODUCKS danno vita ad un repertorio di brani originali che inseguono sonorità nuove e contemporanee, alla ricerca di forme fluide da esplorare e rimodellare.

 

Mercoledì 24 aprile 2024 – Jam&Session

Progetto senza titolo - 43

A continuazione Jam-Session aperta

(Ingresso Libero)


 

venerdì 26 aprile 2024 – Jazz Night

Progetto senza titolo - 44

lo scorso settembre 2023 è finalmente uscito l’ atteso debutto discografico come leader di uno dei chitarristi norvegesi più richiesti del momento, che al fianco dei colleghi Petter Asbjørnsen al basso e Simon Forchhammer alla batteria, nel 2017 a Copenhagen ha dato vita al Hein Westgaard Trio. “First as Fars” esce per la Nice Things Records e rappresenta una vera ventata di freschezza espressiva, dove improvvisazione e scrittura si alternano con naturale armonia, e la varietà sonora è libera di fluire senza risentire appartenenze stilistiche o rischiare di essere etichettata. Celebrato sin da subito dal NYC Jazz Record come uno dei migliori dischi d’esordio del 2023, in “First as Fars”, il trio con base ad Oslo, mantiene saldamente l’intento di suonare la propria personale forma di musica sperimentale chiaramente votata all’improvvisazione jazz, ma capace di incorporare anche elementi caratterizzanti dei generi country, rock, folk, così come della musica classica. Tali sonorità vengono traslate in un unica forma dove svaniscono i confini tra generi e dove improvvisazione e composizione si uniscono in un unico corpo vibrante.

 

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